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sabato 22 marzo 2014

Un team di serpeverde (a)normale - prima parte

SCRITTO DA: MARTINA PINI - FLORINDA OLIVERO - ALESSANDRA MAGGIO - MASSIMO FERRARIS - ELISA GIUDICI

Era iniziato un uovo anno a Hogwarts, ma nell'aria si respirava qualcosa di strano,qualcosa di nuovo,come se si stesse respirando u grande cambiamento,un grande avvenimento.
Tutti erano riuniti in sala grande,propio tutti gli studenti,da Harry Potter a Cedric Diggory,da Hermione Granger a Ron Weasley,ma propio tutti c'erano.
C'era anche il nuovo preside di nome Antion Costantine che stava annunciando il seguente messaggio:"Buongiorno ragazzi e benvenuti a questo nuovo anno a hogwarts!Oggi si unirà a noi ,per tutti i seguenti anni di studi in questa scuola,la figlia di Salazar Slytherin! Entra pure Martina Slytherin!"
Entrai percorrendo la navata centrale della sala grande,tutti mi fissavano e secondo me pensavano tipo "Ma come è possibile?La figlia di Salazar Slytherin?"
Quando arrivai di fronte ad Antion mi girai verso gli studenti e gli dissi:"Lo sò a cosa state pensando:Ma come è possibile che io sia la figlia di Salazar se è vissuto circa 1000 anni fà? La risposta è che quando ero ancora al tempo di mio padre ho creato 4 horcrux,poi usando un gira tempo modificato,sono andata avanti nel tempo ed eccomi qua!Se mi volte fare domande dopo me le farete"
Antion mi fece il gesto di sedermi al tavolo dei serpeverde e disse:"Per lei non c'è bisogno di smistarla,comunque visto che lei è molto più abile in magia e senza offesa molto più brava di tutti voi lei dovrebbe aver già finito gli studi ed essere diplomata ma la metteremo con quelli del 5 anno" e mi sedetti alla tavolata dei serpeverde.
Mi sentivo osservata da tutti,chissà xkè,ma io mi sedetti tra due ragazzi,il ragazzo alla mia destra ma con i capelli grigi(si sarà fatto la tinta) e quello alla mia destra un biondino (che non era malfoy).
Prima mi guardò il ragazzo alla mia destra e mi disse:"Ciao martina mi presento,mi chiamo Ivan Marchionero,benvenuta nei serpeverde,o vorrei dire ben ritornata,visto che vieni dal passato e che nel passato eri già serpeverde"
Sembrava simpatico Ivan e così gli risposi:"Grazie Ivan,mi fà piacere che ci siano ancora studenti educati,anche se ai miei tempi..."
Poi mi guardò il ragazzo di sinistra e mi disse:"Ciao martina,mi chiamo Salazar Wharammer"
Gli feci un piccolo sorrisetto a Salazar e gli dissi:"Hai propio il nome come mio padre"
Poi fissai un ragazzo biondo infondo alla tavolata dei serpeverde e chiesi a Ivan e Salazar sussurrando :"Quel ragazzo là infondo è per caso Draco Malfoy?"
Loro mi risposero insieme:"Si,è propio lui",smettendo di sussurrare dissi:"Di aspetto non assomiglia propio a suo padre che avevo conosciuto ai tempi,cioè Malfoy Lu..."
Poi venni interrotta xkè malfoy mi gridò:"Non pronunciare mai quel nome",e io gli gridai:"E tu non mi rispondere così,xkè sò tutto di te" e malfoy si stupì.
"Zitta! Tu non sai niente di me! Capito? Niente!" Rosso in viso per la rabbia, Malfoy si alzò e se ne andò dalla sala grande, le ultime parole che si udirono furono "E levati di mezzo, stupido Potter!".
Guardai con interesse il famoso Harry Potter e mi teletrasportai dinanzi a lui. "E così tu sei il famoso sopravvissuto, il ragazzo contro cui Voldemort non ha potuto nulla, il ragazzo che l'ha sconfitto..." . Harry mi guardò a lungo senza parlare, studiandomi. Poi si decise e mi disse "Si, io sono Harry Potter, e sinceramente avrei preferito non essere affatto famoso, o almeno non per questo motivo!" Gli occhi del ragazzo dei grifondoro mi guardarono con scintille di rabbia miste ad un'infinita tristezza. I suoi amici di sempre, percepirono il suo stato d'animo e immediatamente gli si pararono davanti dividendoci. "Ehi lascia stare Harry, hai capito?" disse Ron Weasley. Scoppiai a ridere "Perché altrimenti cosa mi fai, rosso malpelo?" Hermione Granger rispose per lui "Lasciala stare Ron, non diamole più importanza di quanta non se ne meriti. Andiamocene ragazzi." "Sì, hai ragione" rispose Ron e sparirono dalla sala grande."Sei appena arrivata e già ti sei fatta quattro nemici... notevole!" mi voltai e vidi che il ragazzo che mi stava parlando era Cedric Diggory. Visto così da vicino dovevo ammettere che era bellissimo, il mio cuore accelerò i battiti e le mie guance si dipinsero di rosso, ma cercai di nascondere il turbamento che mi aveva scatenato nel profondo e così risposi freddamente "Sparisci, se non vuoi essere il quinto!" e me ne andai dalla sala grande, con addosso gli occhi di tutti e seguita dal vociare degli alunni che commentavano il mio arrivo. Ma gli occhi che più mi bruciavano erano quelle di Cedric che mi fissava divertito.
Mancava una settimana alla Vigilia di Natale e al Ballo del Ceppo. Io ero un po' preoccupata perchè nessun ragazzo si era fatto avanti per invitarmi al ballo. Aveva avuto ragione Cedric, ero riuscita solo a farmi dei nemici ad Hogwarts. 
Harry Potter e i suoi amici mi ignoravano anche se in più di un'occasione avevo corso il rischio di fare a botte con Hermione. Prima di allora Malfoy non vi aveva degnato neppure di uno sguardo, ma quando si rese conto che io odiavo quella stupida mezzosangue, proprio come lui, decise che ero degna di pranzare in mensa con lui e con i suoi due amici del cuore.
- Martina, verresti al ballo con noi?
Dissero Tiger e Goyle, i migliori amici di Malfoy che da un paio di giorni erano diventati anche amici miei.
- Ma non posso andare al ballo con due ragazzi contemporaneamente!
Dissi io. Quei due erano fuori di testa. Non avevo nessuna intenzione di presentarmi al Ballo del Ceppo con due accompagnatori perchè così facendo avrei solo attirato gli occhi di tutti su di me e avrei fatto una brutta figuraccia.
- Dai Martina! Non farti pregare!
Insistettero loro ed io non seppi più cosa fare per uscire da quella situazione.
- Andate via sfigati! Martina verrà al ballo con me!
Mi voltai ed era Cedric Diggory.
Mi prese alle spalle e mi strinse forte a se, con i suoi muscoli guizzanti. Profumava di fiori di campo e così chiusi gli occhi per assaporare il momento. Tiger e Goyle fecero spallucce e si allontanarono, lasciandomi sola con Cedric.
-Non muovere un muscolo- mi disse, spiazzandomi -Harry Potter ci sta osservando. Dobbiamo fargli credere di essere innamorati. In questo modo potrò andare con te al Ballo del Ceppo e vendicarmi di lui portandole via la ragazza, quella sciacquetta di Ginny.-
Che significava tutto ciò? Si stava servendo di me per perpetrare il suo piano diabolico. Mi staccai con violenza e lo fissai con occhi torvi. -Non lo farò mai. Harry e Ginny sono miei amici e non posso tradirli!- Cedric si fece più vicino e mi prese le mani, mi fissò negli occhi e mi sentii morire. Quanto era bello! Non riuscivo a capire niente, mi stavo completamente perdendo dentro di lui. -Sarà solo un gioco, vedrai, non succederà nulla.- Si chinò e mi sfiorò le labbra con un bacio.
Andata, ero completamente andata! Aspettai con ansia che venisse la sera del Ballo, solo per poter entrare nel salone al braccio di Cedric.
Un giorno prima del ballo del Ceppo andai nella mia stanza(che era solo tutta x me),presi un gesso nero e feci dei segni neri che formavano un cerchio su un muro.
Dopo che ebbi pronunciato delle parole in serpentese dal cerchio uscii il Lord Voldemort del passato a cui prima gli chiesi:"Mio signore posso chiederle un favore?".
All'inizio Voldemort mi guardava storto,ma poi mi disse:"Che genere di favore Slytherin?",poi io gli dissi sotto voce:"Domani c'è il ballo del Ceppo,e pensavo che lei potesse mandare una dozzina di Mangiamorte durante il ballo,in modo che io possa farli in un certo senso fuori e così dimostrare quello che sò fare a Potter,Hermione,Malfoy e gli altri,in modo che io ottenga una certa fama"
"Va bene,invierò una dozzina di mangiamorte,ma ricordati che tu hai un'altra cosa da fare!",lui mi disse,e io gli risposi:"Sarà tutto fatto".
All'improvviso si aprì la porta della mia camera,e in un secondo i segni sul muro e Voldemort sparirono.
Era Cedric quello che aveva aperto la porta e mi disse:"Tt bn marti?" e io gli risposi:"Si,ma tu che ci fai qui,nn dovresti essere nel dormitorio femminile,per giunta di quello delle serpi"
Lui entrò dentro la mia camera,chiu se la porta e mi disse:"Volevo solo dirti che ci sono le prove x le squadre del Quidditch,e uno dei professori mi ha detto di dirti che se verrai presa giocherai con le serpi,ma farai anche da jolly,cioè,nel caso in qui un giocatore di Quidditch di una casata mancasse tu giocherai al posto suo"
Prima lo fissai e gli dissi:"Ok,allora accompagnami al campo di Quidditch x le prove"
Inizialmente avevo pensato che giocare a Quidditch sarebbe stato un gioco da ragazzi. Già mi vedevo sul mio manico di scopa volante mentre facevo delle straordinarie peripezie in aria, sfidando Harry Potter. Il boccino d'oro sarebbe stato mio e lui avrebbe presto assaggiato il sapore della sconfitta. Invece non andò così. Era la prima volta che salivo su una scopa magica dopo 1000 anni e non ero più capace di giocare a Quidditch come una volta. 
Quando tornai in camera mia, mi precipitai sul letto. Avevo dolori ovunque come se fossi appena tornata dalla palestra. Andai presto a dormire perchè volevo essere in perfetta forma per il ballo del giorno dopo.
- Marty sei bellissima!!!
Mi disse Cedric appena mi vide. Non sapevo se diceva veramente oppure stava facendo finta. Secondo me diceva sul serio, perchè io ero bellissima per davvero. Con la mia bacchetta magica ( la bacchetta di Sambuco che avevo rubato a Silente), feci apparire dal nulla un bellissimo vestito. Era pieno di pizzi e nastrini rosa e sicuramente Hermione sarebbe diventata verde d'invidia.
- Presto andiamo!
Mi avvinghiai al braccio di Cedric come un polpo e insieme ci dirigemmo verso la festa. Anche lui era bellissimo con tutti quei capelli pieni di gelatina, ma non arrivava certamente a me. 
- Che fai Marty? Sei passata al nemico?
Mi disse Malfoy appena mi vide con Cedric, ma io gli feci un occhiolino e mimando con le labbra gli dissi di stare tranquillo!!
Tra me e me pensai:"Da quando in qua Malfoy si interessa di me?Non eravamo nemici un attimo fa?",ma poi non ci pensai più e insieme a Cedric Diggory raggiunsi in un attimo la sala per ballare.
Poi un prof ci disse:"Allora comunico i risultati delle selezioni x quidditch!" e dpo aver detto mooltissimi nomi il prof arrivò dicendo:"Infine il jolly è: Martina Slytherin".
Io saltai dalla gioia e Cedric si congratulò con me,del resto anche gli altri studenti si congratularono con me.
Poi iniziamo a ballare,durante il ballo Cedric continuava a fissarmi,o xkè ero bella o xkè cercava di capire le mie intenzioni,secondo me.
Dopo un'ora di ballo fecero irruzione nella stanza 12 mangiamorte,poi professori,compreso il preside gridarono:"State lontani ragazzi".
Quando tutti gli stundenti,prof e preside,furono contro il muro io sfilai la bacchetta e dissi:"Erbivicus Ferrate".
Così i prof,preside e studenti furono bloccati al muro da delle piante di ferro,almeno io così avevo lo spazio libero per affrontare i mangiamorte.
I mangiamorte mi circondarono,e poi si vedevano le facce degli altri che erano preoccupati x me,ma io non avevo paura!
Uno dei mangiamorte mi lancio crucio,questo primo attacco lo subii,ma poi velocemente colpii il mangiamorte con un expulso.
Tutti gridavano, ed essendo bloccati non potevano estrarre le bacchette per creare incantesimi. Cedric mi guardò spaventato, ma io gli feci l'occhiolino e dissi di non preoccuparsi: avevo la situazione sotto controllo. Corsi nel salone, facendo schizzare scintille dalla punta della bacchetta, riuscendo in questo modo ad attirare l'attenzione su di me. I mangiamorte, attratti dalle luci piombarono nella mia direzione ed io con un incantesimo di appello attirai a me i grandi tendoni che addobbavano le finestre, riuscendo momentaneamente a catturarli. Ma i tipi erano tosti e rapidamente si liberarono, correndomi dietro. Con un guizzo attraversai la porta del salone, riuscendo a farmi seguire, poi esclamai "Colloportus" e la porta del salone rimase sigillata. Corsi verso camera mia, mi sentivo debole, il fiatone cominciava a farmi mancare le energie. Dovevo raggiungere la mia scopa volante Firebolt e trascinare i mangiamorte fuori da Hogwarts. In volo avrei evocato il più terribile degli incantesimi, che solo io potevo conoscere, visto che Voldemort in persona me lo aveva insegnato. Afferrai la scopa e in poco tempo raggiunsi il campo da quidditch; iniziai a volare in tondo, a vorticare talmente forte sino a formare una tromba d'aria. I mangiamorte furono risucchiati da quel turbine ed allora mi fermai e gridai "Eliminus totalis!"
Il cielo sembrò spaccarsi, l'aria assunse una colorazione rossastra e tra le nuvole un buco nero risucchiò gli immondi esseri. Ce l'avevo fatta, ora non potevano esserci più dubbi sul mio coraggio. Tornai al salone e liberai tutti, ricevendo complimenti ed abbracci. Harry Potter mi strinse forte a se e quel momento forse durò un po' troppo, perchè Cedric uscì arrabbiato dalla porta.
- Martina! Tu ci stai nascondendo qualcosa!
Disse Cedric urlando e attirando l'attenzione di tutti i presenti su di me. Alcuni passarono dalla parte di Cedric ma erano pochi perchè la maggior parte degli alunni di Hogwarts era dalla parte mia e di Harry Potter.
- Cedric! Ma cosa diavolo stai dicendo? Ti sei per caso bevuto il cervello?
Intervenne Ron (rosso malpelo) a difendermi ed io rimasi sbalordita. Non avrei mai immaginato che Potter e i suoi amici potessero stare dalla mia parte e prendere le mie difese. 
- Ron sta zitto!
Ma non tutti gli amici di Harry erano amici miei, Hermione ad esempio mi aveva odiata dal primo momento ed io sapevo che mi avrebbe odiata per sempre. In più lei era segretamente innamorata di Ron, quindi era gelosa di me perchè il ragazzo dai capelli rossi mi reputava più bella di lei. 
- Silenzio! Silenzio ragazzi! Ognuno ai propri posti!
Alla fine intervenne il Professor Piton a riportare l'ordine nella Sala grande. 
- Siamo tutti in debto con Martina Slytherin! Oggi lei ci ha salvato la vita!
Gli occhi di tutti i presenti si posarono nuovamente su di me, poi venni acclamata come una diva di Hollywood dal un coro di mani che battevano. Il mio piano aveva funzionato ma restava da portare a termine il compito che Voldemort mi aveva affidato...
Ora che Harry mi credeva sua amica, potevo iniziare a mettere in atto il piano affidatomi dall'oscuro signore, ma dovevo stare attenta, perché quella gallina di Hermione non si fidava di me (e faceva bene) e poi era molto gelosa per questi motivi:
-uno perché essendo io più bella di lei, aveva paura che Ron volesse fidanzarsi con me; 
- due perché io ero più intelligente di lei e anche una maga migliore;
- tre perché in fondo io ero pur sempre la figlia di Salazar Slitheryn e sospettava (con ragione) che potessi avere dei rapporti con Voldemort.
Come una gallina pazza, Hermione iniziò a gridare nella stanza, interrompendo il mio momento di gloria.
- Ma che state dicendo? Siete impazziti tutti? E' chiaro come la luce del sole che Martina ci nasconde qualcosa! In più prima ha messo a repentaglio la vita di noi tutti, altro che salvatrice! - mi disse, mentre gli occhi le fiammeggiavano per la rabbia (io lo so che era gelosa, d'altronde ero anche vestita meglio di lei!)
- Sei tu la pazza! - le urlai contro - come ti permetti di dirmi queste cose dopo che ti ho salvato la vita? 
- Io mi permetto eccome! Legandoci al muro, ci hai fatto diventare facili bersagli, impedendoci di poterci difendere da soli! La tua è stata solo una messa in scena! Confessa!
- Io non confesso proprio niente! Tu sei solo gelosa perché io sono più bella e brava di te e mi vesto anche meglio! E hai paura che Ron non ti si fila più! Stracciona babbana! - Hermione mi saltò addosso e iniziammo a prenderci a botte, rotolando a terra e tirandoci i capelli.
Tutti a scuola parlarono per giorni di quello che era successo e a me andava più che bene.
La mia fama aumentava ogni ora di più, ma gli studenti si erano divisi in modo netto tra i miei sostenitori e i sospettosi. Nella seconda categoria c'era anche chi mi odiava apertamente come Hermione e purtroppo anche il mio bel Cedric si era schierato contro di me.
Povero stupido idiota, se solo avessi voluto avrei potuto averlo ai miei piedi con un movimento di bacchetta!
Ma non ero qui per questo, ci avrei pensato più tardi, una volta sistemata ogni cosa. D'altronde prima il dovere e poi il piacere.
Nel frattempo ero riuscita a creare una frattura tra Hermione e i suoi due amichetti del cuore e dovevo approfittarne più che potevo, con buona pace di Malfoy, sempre più confuso, che non sapeva più se odiarmi o adorarmi.
Il rosso mi ripugnava abbastanza, ma mi divertivo a stuzzicarlo ogni qualvolta Hermione era nei paraggi e Ron sembrava particolarmente felice delle mie attenzioni, se avessi giocato bene le mie carte, sarebbe stato ai miei piedi in poco tempo e mi avrebbe aiutato senza neanche rendersene conto.
Il mio obiettivo però era un altro e dovevo sbrigarmi: Voldemort non era famoso per la sua pazienza, anche se si fidava abbastanza di me da lasciarmi gestire tutto a modo mio.
D'altronde non avevo mai fallito e questo lui lo sapeva bene.

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