SCRITTO DA: ALESSANDRO CIVIERO - RITA MAURIZI - ANTONELLA MARINA MIA - MASSIMO FERRARIS - LIVIO BARBATO - RAFFAELE MERLONI
Alle volte ci sono momenti difficili. Quelli che non sai spiegare, e quelli che purtroppo si spiegano benissimo da soli. Cosa torna in mente, ora?
Alle volte ci sono momenti difficili. Quelli che non sai spiegare, e quelli che purtroppo si spiegano benissimo da soli. Cosa torna in mente, ora?
Un foglio scritto, una vecchia macchina per scrivere.
Sorrisi dolci, guance come pesche.
Un bicchiere di vino. Amici.
Una parola rubata. Uno sguardo d’intesa.
Gli occhi cari di una donna che non ho mai avuto.
Spogliatoi vuoti, dopo l’allenamento.
Strade notturne. Lo schermo illuminato di un cellulare acceso.
La voce scordata di un’amica ormai lontana.
Una camera dal letto singolo. Un armadio pieno d’indecisione. Un futuro carico d’incertezza.
Barattoli di gel e capelli che non tengono la pettinatura.
Un nome di ragazza con gli occhi castani come l’autunno.
La foto di un amico nel portafoglio.
Una chitarra Ibanez verde acqua.
Denti bianchi su un sorriso rosa scuro ed occhi chiari dietro ciglia di grano maturo.
Battiti del cuore e un’autoradio a tutto volume.
Pomeriggi scolastici, fatti per far finta di studiare.
Fossette agli angoli del un sorriso di una ragazza con gli occhi verdi e azzurri come il mare.
E poi cosa…? Cosa rimane? Un eroe con la penna in mano. Un patetico uomo solo, con i suoi vizi.
E quando non rimane niente è uguale a dire un nulla di fatto, come se, anzi senza se, non si è lasciata una traccia, un 'orma, un passaggio ,che a qualcuno è rimasto impresso, per cui valga la pena di essere ricordati. Tutto questo è solo solitudine , è l'essere da solo , in una stanza vuota e piena di cianfrusaglie che non potrai regalare , lasciare in "eredità" a qualcuno , perché non sei padre , non sei madre, non sei più figlio o figlia, non sarai nonno o nonna.
Tutto è volato, come il tempo e guardi i libri lasciati a metà , quelli riletti più volte , i colori acquarellati , gli unici che spaccano il silenzio che copre e cade pesante su tutta la casa.
Cosa rimane ? Niente nemmeno i sogni che hanno aiutato a vedere al di là delle persone , delle falsità anche loro si sono spenti e allora resti al buio con il rosso della sigaretta che accendi di nuovo.
E poi ci sono quei momenti in cui tutto è nitido. Vorresti essere sommerso da dubbi, sentire il sapore dei se e i forse; ed invece è tutto chiaro. Cosa torna in mente? Ora c'è quella passeggiata in collina sul viale alberato, l'asfalto appena bagnato da una pioggia da poco finita; ora c'è la foto dell'orizzonte e degli ultimi raggi di sole che luccicano sul mare; ora c'è la sua voce in segreteria; ora c'è quella telefonata improvvisa; quel sorriso che si apre sul tuo volto e ti illumina di una luce nuova. C'è quella frase che ti ha accarezzato il cuore quando ti sei sentita crollare il mondo addosso. Cosa torna in mente, ora? Torna la lontananza. Torna la distanza. Torna il viaggio che non hai mai fatto. Le parole silenziose che non hai voluto suonare. Torna la poesia che non gli hai mai fatto leggere ...
Emozioni perse?
Emozioni ritrovate
La voce del mio io
l'ascolto del tuo essere
Così veri
Due punti di uno stesso cerchio
il mondo al centro
e noi in girotondo
equidistanti
La voglia di restare da solo a pensare chiuso nel buio della stanza, sdraiato sul letto, nelle orecchie la musica della Messa da requiem di Mozart. Attorno il mondo che scorre e che tu ne fai parte. Senti ruggire i motori e pensi alla prima volta che tuo padre ti ha fatto guidare; ascolti l'abbaiare di un cane e ricordi Bill, il bassotto che possedevi da piccolo, amico di tanti giochi, ma che ti ha lasciato troppo presto. Il suono di un cellulare: la tua lei che ti chiama per dirti quanto ti ama; le risa di un bambino, quello che vorresti avere ma non hai il coraggio di chiederlo a lei.
Ti torna in mente quel motivetto in voga l'estate dei tuoi diciotto anni, e legato ad esso rivedi tutto come in un film, ripescato nella scatola della memoria, cose che credevi dimenticate.
Sposti gli occhi verso la porta e osservi le ombre muoversi dentro la luce che filtra da basso. Tuo padre, tua madre, tua sorella, i personaggi di una vita; ed ognuno di esso ti suscita ricordi che volteggiano, si concatenano, ti fanno bene, ti fanno sentire importante, ti affliggono, vorresti non ricordarli.
Ma cancellarli non si può, ed allora continui a ricordare, chiudendo gli occhi e sognando di essere ora un cavaliere sul destriero, ora un ricco milionario, ora uno scienziato. Poi ritorni ad essere tu, perché questo è il destino di tutti noi, una strada che è diversa per ognuno e che intrecciamo con quella degli altri. A volte scorrono parallele, a volte si dividono per sempre, altre volte si aprono voragini...
Cosa torna in mente, ora?...
Il dolce sapore dei tuoi occhi che mi hanno dato tanto, a cui ho dato troppo.
Il mare che ha portato con se all'orizzonte i nostri sogni sulla barca tra le onde sempre più alte.
E correre sulla spiaggia di notte lontano verso la fine del mondo.
Le luci che ondeggiano sull'acqua tra i nostri baci.
Il fumo che esce tra le nostre labbra e le nostre parole.
Il vento freddo che taglia l'aria e i nostri pensieri.
Il Whisky che non scende come il nostro amore dentro noi.
Cosa torna in mente ora, cosa non è mai uscito mi chiedo.
Noi che ci guardiamo distanti nella nebbia di questi giorni.
Ecco cosa torna in mente ora, aver avuto tanto dalla vita e riscoprirsi teneri ma abbandonati nei propri destini, uno accanto all'altro ma lontani nella nostra esistenza.
Ecco cosa resta di un amore consumato come i giorni dal destino.
Letto, scrivania, camino, libro e noi.
Ora non ci sei ma sei dentro me e torni nella mia mente ancora.
Quando torni cambia il mondo intero
Come il fluire della coscienza che mi porta a te.
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